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Il museo e le sfide del futuro. Ricerca, inclusione e transizione digitale

di Christian Greco


pp. 64, f.to 12×20, 2024
ISBN 978-88-6550-993-7
€ 12

Secondo edito della collana Silvio Ferri Lectures promossa da IMT scuola alti studi di Lucca. Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino che da direttore di un importate museo l’autore ci illustra cosa è oggi un museo, quali sono le sue competenze, le sue finalità. Non una mera collezione quindi, ma un luogo dove si fa ricerca:

In questo senso, assai rilevante è quella definizione di museo proposta durante l’assemblea generale dell’ICOM 2019, la quale aveva in sé una grande forza propulsiva e innovativa:

“I musei sono luoghi di democratizzazione, spazi inclusivi e polifonici per lo sviluppo del dialogo critico riguardo il passato ed il futuro. Comprendendo e affrontando i conflitti e le sfide del presente, custodiscono artefatti e reperti per la società, proteggono la memoria per le generazioni future e garantiscono uguali diritti ed accesso al patrimonio per tutti. I musei sono un’istituzione senza scopo di lucro. Sono partecipativi e trasparenti e lavorano in collaborazione attiva con e per diverse comunità per collezionare, preservare, studiare, interpretare, esporre ed accrescere la comprensione del mondo, con lo scopo di contribuire alla dignità umana e alla giustizia sociale, all’uguaglianza globale ed al benessere planetario” … “I musei non hanno scopo di lucro, sono partecipativi e trasparenti, e lavorano in collaborazione attiva con e per le diverse comunità per raccogliere, conservare, ricercare e interpretare, esporre, migliorare la comprensione del mondo mirando a contribuire alla dignità umana e alla giustizia sociale, all’uguaglianza globale, al benessere planetario.”

La ricerca è dunque uno strumento fondamentale per «migliorare la comprensione del mondo» e superare in ultimo quella dicotomia che mirava a separare il museo come luogo partecipativo dal museo come luogo di ricerca. Al contrario, l’incremento della partecipazione del pubblico alla vita di un museo è profondamente connesso alla qualità e alla quantità della ricerca condotta al suo interno e ad essi comunicata….La condivisione del sapere deve quindi essere aperta, per permettere accesso e replicabilità, e differenziata, per raggiungere, tramite linguaggi modulati, pubblici diversi da quello più accademico al vasto pubblico, dai bambini e giovani agli adulti.

 

La Collana SILVIO FERRI LECTURES di cui questo è il primo libro edito ospiterà, a cadenza annuale, interventi relativi a settori anche molto diversi fra loro, ciò che li unifica in una serie è l’aver concepito quest’ultima come osservatorio e laboratorio nel quale si possa sperimentare l’efficacia di uno sguardo che, col rigore della scienza ma con la libertà innovatrice di chi non soggiace a mode, convenzioni e norme disciplinari, si volge alle zone liminali, marginali, periferiche, di intersezione e di innovazione, per capire dinamiche complesse, dell’antichità e del presente. Uno sguardo che analizza, storicizza contestualizza il rapporto fra anomalia e norma e fra innovazione e tradizione mettendole in dialogo, nella convinzione che si tratti di dimensioni che si illuminano a vicenda.

Dalla premessa di Maria Luisa Catoni

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